“La casa dei mille corpi” e “…del diavolo”: Rob Zombie, l’uomo delle doppiette…

…perchè a lui le trilogie fanno schifo!!!

Recensione ubriaca: “La casa dei mille corpi” e “La casa del diavolo”(Usa, 2003, 2005)

Rob Zombie a me piace ma non capisco perchè!!! Non ha girato molti film, ma di quelli che ha girato questi due mi sono piaciuti veramente un sacco, e mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse il motivo. Di simili ce ne sono a vagonate nell’universo degli horror, ma loro, non ne capisco il motivo, li ho visti e rivisti e adesso che ne parlo mi viene voglia di rivederli. Forse Zombie è uno sciamano con poteri particolari ma se così fosse non capirei perchè abbia la mania di fermarsi al secondo film bloccando una possibile trilogia (vedi i remake di “Hallowen”). E neanche perchè i suoi film vengano criticati così tanto. Insomma dai, Rob Zombie non è uno sciamano, è solo uno con una faccia brutta che fa paura e forse per questo io non ho il coraggio di criticarlo.

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“Non ti è piaciuto il film? Sicuro?”

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“Lo squalo”: perchè “meccanico” è meglio…

…e comunque la barca è troppo piccola!!!

Scene migliori: “Lo squalo”(Usa, 1975)

Come non ricordare questa perla del cinema; uscito nel 1975 e diretto da  Steven Spielberg, “Lo squalo” è l’icona storica del filone “uomo Vs animale”, oggi più “super-uomo Vs mostro”(accompagnato pochi anni dopo da “Alien”). Con questo film il regista ci fa vedere cosa significa fare cinema nel senso prettamente tecnico, ancora oggi dimostra come il creare mostri con pochi effetti grafici al computer sia la cosa migliore da fare. Non sto scherzando, possiamo veramente paragonare questo “mostro” a quelli presentati oggi e dire senza paura che forse abbiamo fatto passi indietro invece che avanti. Forse non sarete tutti d’accordo ma io preferisco gli ingegneri agli informatici. Comunque in questo film tutto funziona, c’è ben poco di cui lamentarsi, si capisce come questo regista sa fare veramente il suo lavoro, poi se paragonato ai suoi simili di oggi…aiuto. Parliamo anche della trama, si perchè esiste anche quella. Se fai un film con lo squalo (o qualsiasi altro mostro) credi veramente che basta pensare a come far morire le persone e come far morire il mostro? E di questo genere oggi ne hanno fatti migliaia, ma non capisco se certi registi non abbiano mai visto questo film o proprio non ci arrivano! “Lo squalo” funziona perchè il “pescione” è sì il protagonista, ma attorno a lui esistono persone “parlanti ed intelligenti”, cosa che nei film moderni non capita spesso, anzi sembra che viga la regola opposta. Oggi tifi il mostro, 40 anni fa l’uomo. Anche perchè l’uomo era debole e aveva paura, diciamo che era “realistico” e aveva qualcosa da raccontare oggi invece è Macgyver con la forza di Hulk, pistolero professionista e se serve anche pilota di qualsiasi mezzo tu voglia… però parla poco e quando parla capisci il perchè. Certo forse il mostro in questo modo fa bella figura, ma il film ne risente e se provo a pensare ad altri lungometraggi di questo genere che abbiano raggiunto i livelli de”Lo squalo” faccio fatica a trovarli (vorrei dire “tremors” ma mi sembra di bestemmiare). Comunque ho scelto una scena di questo film per far capire l’importanza del modo che si utilizza nel raccontare una storia, una frase diventata storica in una inquadratura per me fenomenale. Qui si capisce chi è Spielberg e cosa vuol dire fare cinema!!!

“Tanto alla fine vince sempre l’uomo!!!Oops spoiler scusate. Comunque tre cose sul film: 

  1. I barili gialli sono una “ficata pazzesca”
  2. Perchè hanno ri-doppiato il film?  Perchè?  Perchè? Perchè? Perchè? Perchèèèèèèèè? Quando lo rifanno in televisione non lo si può più guardare!!!!!!!!!!!!!
  3. Forse un film bello come questo c’è !!! “Lo squalo 2” ahahaha no scherzavo! però dei sequel è l’unico che si salva dai!      

Ultima cosa, anche se non sono meccanico sono carino lo stesso, sicuramente più bello dello squalo.”                                                                                                                               #Grabbero#Astemio#                     

 Tasso alcolico 100%: Premio “Grabbero Ubriaco” a “lo Squalo”

 

pubblicato da

Red Sledding, #alcolisti#cinefili#

“Scream”: tra le tante cose belle lasciateci da Craven

Recensione di “Scream: la saga”(Usa,1996-2011)

Los Angeles, 30 agosto 2015. Ci lascia un regista che ha fatto storia, Wes Craven. Il creatore di Freddy e di Ghostface, ma anche regista di pellicole che hanno insegnato cosa vuol dire horror come “L’ultima casa a sinistra” e “Le colline hanno gli occhi”, diventati oggi cult e di cui sono stati fatti dei remake (non brutti tra l’altro). Ma perchè parlare di “Scream” che è stato girato dopo anni di carriera del regista, in un momento in cui ormai era già affermato? Punto primo perchè sono figlio degli anni ’80 quindi questo film fa parte della mia infanzia, punto secondo perchè questo film ha creato un nuovo genere horror e punto terzo perchè con questo film il regista è stato capace di reinventarsi creando ancora un prodotto che negli anni è diventato un cult e questo non tutti lo sanno fare (vedi Dario Argento da noi).

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Wesley Earl Craven (Cleveland, 2 agosto 1939 – Los Angeles, 30 agosto 2015)

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“10 Cloverfield Lane”: produce il solito J.J.qualcosa…

…e speriamo non facciano altri trailer!!!

News e notizie: trailer di “10 Cloverfield Lane”(Usa, 2016)

Non è ben chiaro se sia o no il seguito di “Cloverfield” del 2008 (ma logico che lo è!!!) comunque io lo tratterò da tale sperando proprio che non escano altri trailer perchè le informazioni che abbiamo sono perfette per lasciar solo immaginare cosa succeda nel resto del film. Questo logicamente se effettivamente il trailer non è altro che il riassunto dei primi 20, 30 minuti al massimo e questo è proprio quello che spero. Già il fatto che non sia più presentato come mockumentary ma come film a tutti gli effetti mi ha un po’ deluso (purtroppo io sono amante di questo genere), ma chi può dirlo, magari qualche scena in mezzo ci sarà. Comunque il trailer fa ben sperare. Il film uscirà il 21 aprile in Italia mentre negli Usa è già uscito. Buona visione. continua a leggere