“Star Wars episodio VII : il risveglio della forza” e l’abbioccone da birra e snack salati

Nuovi autori su Alcolisti Cinefili

Recensione ubriaca di “Star Wars ep. VII”(Usa,2017)

Gli Alcolisti Cinefili alzano i bicchieri e danno il benvenuto ad un nuovo “critico da bancone”. Salute a BreakInBed, “abbioccatore” di professione e da ora anche Alcolista Cinefilo. Qui la sua avventura e prima recensione su uno dei film più attesi e poi discussi degli ultimi anni. Buona lettura.

E alzate i calici per BreakInBed.  

#Red#Sledding#

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“Hardcore!” se siete veramente convinti di guardarlo…

…munitevi almeno di Joypad!!!

Recensione ubriaca: “HARDCORE!”(Russia, Usa, 2015)

Ho scritto in mille blog che trattano videogiochi, elettronica, software, hardware ecc. Ho chiesto ai sapientoni del web su YahooAnswer, sono arrivato perfino a consultarmi al Salvatore (di nome e di fatto) del web Aranzulla. Niente da fare, nessuno mi ha risolto questo problema che mi attanaglia da giorni, quindi chiedo a voi che mi seguite. Ho acquistato questo Hardcore!, sono arrivato a casa, ho inserito il disco nel lettore e l’ho fatto partire. Niente! Non funziona! Ho provato e riprovato, ma continua ad avere sempre lo stesso problema. In realtà sembra anche funzionare, ma appena provi a muoverti lui fa quello che vuole, e vi posso assicurare che non è un problema del Joypad perchè con gli altri videogiochi funziona perfettamente. Non so più cosa fare, sono disperato, vi prego aiutatemi voi. Insomma non posso godermelo senza giocarci come se avessi un amico che gioca al posto mio.

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Premi X per sparargli in testa, premi O per staccargli il naso.

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“Resident Evil” la recensione di un fumatore

Attenzione, spoiler : “Fumare fa male”

Recensione ubriaca: “Resident evil: la saga (2002-2017, Usa, Regno unito, Germania, Francia).

PRIMA SIGARETTA.

Mi chiedo ancora oggi cosa mi abbia portato a farmi quel primo tiro di sigaretta sapendo che fa schifo e che fa male e non riesco a trovare una risposta. Era circa il 2002 quando fumai la prima sigaretta e nello stesso periodo accadeva un’altra cosa, usciva un film tratto da uno dei videogiochi nemici della nostra infanzia, l’infinito e “horrorifico” Resident Evil. Lo sappiamo tutti che “non si può fare un film su un videogioco” ma, attraverso la stessa stupida logica che mi ha portato a fumare, mi sono ritrovato davanti lo schermo a vedere questo film.

Il film comincia! Degli strani uffici? Oddio cominciamo male…      (primo tiro)

Aspetta cambia scena, dimentichiamoci della prima.

C’è la villa del videogioco fichissimo!!!        (secondo tiro)

Aspetta, se ne vanno già dalla villa.

Ma cosa?   (terzo tiro)

Dove sono gli zombie?

Cosa sta succedendo? (quarto tiro)

Una bambina?

Dei laser assassini? (ultimo tiro)

Ok è finito!!! Non ne potevo più!!

Ma aspetta cosa succede? Dove è finita? Oddio Raccoon city!!! Ci toccherà riprovare…

E alla fine ti rimane quella sensazione strana, insomma è stato bello o no? non lo so, ma non so per quale motivo voglio riprovarci. Qualcosa di bello c’era ma in generale fa schifo. Riproviamo, magari la seconda sarà meglio.

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Dimenticavo i famosi ascensori assassini! Ve li ricordate sul videogioco, vero?

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“La casa dei mille corpi” e “…del diavolo”: Rob Zombie, l’uomo delle doppiette…

…perchè a lui le trilogie fanno schifo!!!

Recensione ubriaca: “La casa dei mille corpi” e “La casa del diavolo”(Usa, 2003, 2005)

Rob Zombie a me piace ma non capisco perchè!!! Non ha girato molti film, ma di quelli che ha girato questi due mi sono piaciuti veramente un sacco, e mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse il motivo. Di simili ce ne sono a vagonate nell’universo degli horror, ma loro, non ne capisco il motivo, li ho visti e rivisti e adesso che ne parlo mi viene voglia di rivederli. Forse Zombie è uno sciamano con poteri particolari ma se così fosse non capirei perchè abbia la mania di fermarsi al secondo film bloccando una possibile trilogia (vedi i remake di “Hallowen”). E neanche perchè i suoi film vengano criticati così tanto. Insomma dai, Rob Zombie non è uno sciamano, è solo uno con una faccia brutta che fa paura e forse per questo io non ho il coraggio di criticarlo.

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“Non ti è piaciuto il film? Sicuro?”

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“Grabbers”: ciò che non ti uccide ti rende più ubriaco!!!

Il mostro astemio ci piace, più alcool per noi!!!

Recensione ubriaca: “Grabbers”(Irlanda,Regno unito, 2012)

Registrazione dell’incontro al centro mostri anonimi:

-“Ciao, io sono un Grabber e sono 10 giorni che non uccido.-“Ciao Grabber, dicci qual’è il problema?”-

-“Qua sono tutti ubriachi”-“E quindi?”-

-“Il fatto è che io sono astemio”-“Oddio, ma allora come è possibile che gli alcolisti cinefili ti facciano una recensione?”-

-“Non lo so, addirittura dicono che la fanno solo per me!”-“Solo per te? ma come?”-

-“Si perchè mi vogliono come mascotte!”-“Bene, dovresti essere contento!”-

-“Si, ma il problema è che mi vogliono far fare le recensioni ubriache!!!”-

Gli #alcolisti#cinefili# cosa fanno quando trovano un film che parla di ubriaconi? Fanno una recensione ubriaca, mi sembra ovvio. Lo so, è scontato, ma non potevo non farlo!!! Immaginate di scoprire che sulla vostra isola sia arrivato un mostro che comincia ad uccidere tutti e che scopriate che lui è sì mostruoso ma ha un piccolo problema (oh poverino, non regge l’alcool), voi cosa fate? Ma logico, fate come gli Irlandesi, tutti al bar a bere e a sfondarsi di alcool. Questo è in poche parole “Grabbers”.

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Ecco cosa succede se offrite ad un Grabbers una pinta!!!

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“Primer”: per fare un film non serve una laurea in cinematografia…

…ma una in fisica, ingegneria, matematica, chimica ecc.

Recensione ubriaca: “Primer”(Usa,2004)

Maledetto il giorno in cui ho chiesto ad amici “Dai che proviamo a guardare questo film assieme, mi hanno detto che è un bordello da capire”. Si, perchè io volevo fare il figo quindi ho preso la macchina del tempo di “Primer” che è una specie di cabina che tu devi accendere perchè si carichi, poi vai a casa, ti guardi “Primer”in inglese con sottotitoli in italiano (perchè non esiste un doppiaggio italiano nonostante il film sia del 2004), poi torni alla cabina che nel frattempo si è caricata, entri e torni indietro nel tempo al momento in cui avevi acceso la macchina stando attento a non beccare te stesso, vai a vederti il film con i tuoi amici per la prima volta (in realtà per te la seconda) e fai il figo perchè tu, avendo visto due volte il film, riesci a spiegare il film agli altri ma quando sei più o meno a metà trama ti incarti e ti rendi conti che il film effettivamente non l’hai capito neanche tu.

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Così funzionano i viaggi nel tempo di “PRIMER”

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“The final girls”: era da “Ritorno al futuro”che non provavo qualcosa di simile…

…sarà colpa del “The final round of drinks”!!!

Recensione ubriaca:”The final girl”(Usa,2015)

Non so a voi ma quando guardo “Ritorno al futuro”(tutta la trilogia si intende) mi parte quella sensazione strana, che ti senti affianco al protagonista e ti sembra di vedere un film da dietro le quinte. Nella parte seconda di ritorno al futuro effettivamente stai guardando non solo Marty McFly e Doc versione giovane ma anche il film stesso versione “parte prima”. Cioè ti senti più che nel passato della loro storia in un film dentro ad un film e secondo me è sempre stata questa la forza di questa trilogia (certo il terzo ha un po’ perso questa cosa). Comunque, sarà stato quell’ultimo giro con gli amici al bar chi lo sa, ma ho provato le stesse sensazione guardando “The final girls” film americano diretto da Todd Strauss-Schulson (non so chi sia!). Come è possibile che questo film che non parla di viaggi nel tempo ti faccia provare le stesse sensazioni di “Ritorno al futuro”? Perchè non parla di viaggi nel tempo ma in realtà il viaggio lo fa fare al telespettatore. La storia è questa, ragazza perde madre che faceva l’attrice nel film inventato “Camp Bloodbath” (“venerdi 13″-lago=”Camp Bloodbath”), un po’di tempo dopo (il giorno dell’anniversario probabilmente), si reca al cinema per la proiezione del film, parte un incendio e la ragazza con i suoi amici finisce nel film stesso. Vi ricorda Schwarzi per caso?! “Last action Hero” vi dice niente? Perfino il titolo è uguale! Si è vero, non può non venirti in mente questo film, ma poi quando lo guardi ti accorgi che non c’è niente di simile nei due film quindi dimenticatevi subito di Schwarzi!!!Qui si parla di altro!

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“Ma quindi che cazzo centro io? Non ci sto capendo niente!!” pensiero di Levi Strauss. “Aspetta non sarò mica parente del regista? Strauss anche lui?”

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